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lunedì 31 gennaio 2011
Portarotoli/portaoggetti per il bagno
mercoledì 26 gennaio 2011
Cuor-iglio
Il cuor-iglio sarebbe un cuore profumato con la testa di coniglio. Avevo promesso a Gloria (www.il-mondo-di-ezechiele.com) che ci avrei riprovato dopo il tentativo del cuore-gattoso non proprio ben riuscito e così nel riprovarci ho pensato di cambiare la testa dell'animaletto. A me non pare male, ve lo presento.
Il secondo cuscinetto
Comunque tra un impiccio e l'altro un paio di cosine le ho fatte. Ora vi mostro le foto del lavoretto a punto croce, che ho già regalato nonostante i soliti difettucci.
giovedì 20 gennaio 2011
Oggi niente ago ma tutta cucina
Se vi va, ecco le foto:
Preparazione dello strudel con ricotta e spinaci
mercoledì 19 gennaio 2011
Il mio primo gufetto
lunedì 17 gennaio 2011
Cenetta riconciliatrice
Mamma mia, oggi con Sandro c'é stata parecchia tensione. Quando mette il muso é brutto
segno. Devo dire ad onor del vero che ha molta ragione. Era abituato pressoché alla perfezione finché ho lavorato. In casa regnava la massima organizzazione dati i miei orari assurdi ed ora che ho molto
più tempo disponibile non cé più orario per i pasti, non memorizzo quando stanno per finire le scorte in dispensa e rimando al giorno dopo qualsiasi cosa sia rinviabile e tutto questo a causa di questa strana improvvisa passione del cucito. Così stasera mentre tornavo a casa in metro, mi scervellavo su
cosa cucinare velocemente per non discutere ancora. All'improvviso mi si é accesa la lampadina: in freezer sicuramente c'era qualcosa di preparato solo da scongelare. Così, arrivata a casa, non mi sono tolta neanche gli stivali, come mia abitudine, ma mi sono lavata soltanto le mani e mi sono invece
precipitata ad aprire il freezer. Ehhhhhhh, mica mi sbagliavo! Ho tirato fuori della pizza, degli spiedini ed un tortino di carciofi. La pizza l'ho tagliata a pezzettini come antipasto, poi ho scongelato col micro onde sia gli spiedini, sia il tortino, ho apparecchiato per bene ed abbiamo cenato.
Evidentemente la cena inaspettata ha restituito la parola all'uomo, tanto che si é informato sulla ricetta del tortino di carciofi. In effetti era proprio buono, l'avevo mangiato a casa di mia sorella e siccome mi era piaciuto molto le avevo chiesto la ricetta. Insomma é tornata l'armonia, ma l'ago stasera l'ho
dovuto far sparire, onde evitare ulteriori inutili battibecchi. Beh care, anche se a quest'ora starete digerendo, io vi posto alcune fotine della cenetta riconciliatrice, nonché la ricettina del tortino di cui sopra.
Per il tortino:
5-6 bei carciofi
speck, sale, pepe, aglio, mentuccia (ho detto mentuccia, no menta!!!)
fette di pane per tramezzini
scamorza affumicata
2 uova
un po' di panna da cucina
sale, pepe, tantissimo pecorino, burro per la teglia
Cuocere in padella i carciofi tagliati a spicchi, con sale, pepe, aglio, mentuccia e speck
Intanto grigliare non troppo le fette di pane per tramezzini e foderarci una teglia imburrata
Sbattere due uova con la panna un po' di sale e pepe e tantissimo pecorino
Aggiungere la scamorza a dadini nei carciofi, quindi versarli nella teglia sul pane e sopra versare le uova con panna e pecorino. Infornare in forno già caldo e cuocere per 40/50 minuti a 180° (almeno nel mio forno ventilato ). Sappiatemi dire. A presto.
mercoledì 12 gennaio 2011
Come si fa una casetta?
Dunque come già detto precedentemente, ho parecchi lavori in sospeso per vari motivi. Alcuni perché li trovo difficoltosi terminarli, altri che non so proprio da che parte cominciare ed altri ancora che non mi piacciono più e sono tentata di smontare tutto. Fra questi lavori messi da parte c'é una casetta fermaporta (le casette, insieme ai portasacchetti sono i lavoretti preferiti). Non avevo proprio idea da che parte cominciare quando ho deciso d'iniziarla e come al solito, per non sciupare buone cotonine ho fatto l'esperimento con dei tessuti di campionario di tappezzeria. Dunque io ho tagliato i 4 lati della casa e poi li ho cuciti a macchina tutti insieme (naturalmente non mi sono venuti perfetti), e poi con la colla ho attaccato finestre, tendine, piante, ecc.. Una volta ottenuto una specie di cubo, l'ho imbottito e inserito il peso e il dramma finale oggi é stato il tetto. Insomma il risultato lo vedrete fra poco, a dir poco vergognoso, ma desidero che mi diciate per favore dove ho sbagliato e se c'é una tecnica particolare per fare le casette visto che le adoro. Inoltre, ci va inserita anche la teletta rigida? Mi date una mano? Grazie. Ecco a voi l'obbrobrio
lunedì 10 gennaio 2011
Gatto-cuoricino
Avevo promesso a Gloria (Il mondo di Ezechiele) che avrei provato a fare uno dei suoi gatto-cuoricini profumosi. Oggi mi sono ritagliata un mio spazietto e ci ho provato. Per timore di rovinare stoffine buone ho usato proprio robetta, il risultato non é certo entusiasmante, ma a me in fondo queste prove servono come esercizio ed incoraggiamento a continuare.Ciao a tutte.
Anna Maria
mercoledì 5 gennaio 2011
Due nuovi piccoli lavori
Ve li presento
L'Epifania ogni festa porta via
Se penso che con domani si concludono tutte le festività invernali mi assale molta tristezza. Ho girato così tanto per acquistare nuovi ornamenti per la casa, per la tavola, per l'albero, per i regali. per la spesa......sono perfino andata all'estero, facendo un'indigestione di neve inverosimile, per assaporare un po' piu' di atmosfera natalizia. E poi? E poi ecco che in poco tempo finisce tutto e si ricomincia col tirare fuori scatole e scatoloni per riporre albero, puntale, palle, campane, luci a non finire, addobbi floreali per dentro e fuori casa, candele, portacandele e cosi' via. Ma quante cose abbiamo accumulato negli anni? Noi tantissime, voi non so. Si perché io sono una patita del Natale, ma il mio uomo non é certo da meno. A volte - o meglio, spesso - capita che sono io che devo frenarlo nelle spese, perché lui comprerebbe di tutto, purché "faccia Natale". Io invece ogni anno - intenzionata a fare dei buoni biscottini natalizi, compro le formine per i biscotti: una volta ad alberello, un'altra a pupazzo di neve, un'altra ad angioletto, un'altra a campana e chi più ne ha più ne metta. E come va a finire? Che sistematicamente non le uso ("figurati con tutti i dolci che ci sono in giro, ci manca pure che fai i dolcetti con le formine"), non mi ricordo dove le metto e l'anno seguente, immancabilmente le ricompro, ma non faccio come al solito i biscotti. Ma sono sana di mente per voi? Io dico di no.Tornando agli scatoloni, i nostri diventano sempre più gonfi, ma per carità, guai a lanciare l'idea di scartare qualcosa! Non so quanti alberi avremo, di tutte le dimensioni, ma perché darli via? Non si sa mai: magari una vincita e ci scappa una casetta in campagna, oppure un anno si passa il Natale nella casa estiva (mai successo giuro), oppure al figlio piacerà un giorno avere l'albero di quando era bambino (ma quando mai!) e insomma finisce sempre che accumuliamo tante cose e non scartiamo mai niente. Anche perché, diciamocelo francamente, ma sta roba come fa a rovinarsi o consumarsi se vive si e no un mese all'anno? (Ma perché siamo così attaccati a certi oggetti?). E allora rincarta, metti il cellophane scrivi sopra la scatola degli oggetti nuovi cosa contiene, altrimenti l'anno prossimo son dolori e mestamente se ne vanno via un paio di giorni per risistemare tutto. Così tolto l'alberone, il salone ti sembra immenso, già perché sono spariti anche tutti i regali che c'erano sotto (o meglio quasi tutti, ci sono sempre quelli dei soliti ritardatari cui devi fare il servizio a domicilio), la casa ti sembra vuota, pare che manchi qualcuno della famiglia. Le uniche cose che rimangono (almeno in casa nostra) sono i panettoni e i pandoro. Io con i miei noti problemi di linea li ho appena odorati quest'anno. Ma come faccio se non li mangia nessuno? Non garantisco d'essere ancora così determinata per tanto tempo. Eh si perché io li adoro e mi tufferei in un'enorme tazzotta (tipo piccola piscina) colma di caffellatte a bearmi con grosse fette di panettone (senza canditi lo preferisco) e pandoro. Dico sempre che questo sarà il mio ultimo desiderio prima di morire. Spero d'avere il tempo d'esprimerlo, ma soprattutto d'esaudirlo.
Vabbé torniamo al fatto di riporre gli oggetti. Quest'anno - oltre tutti quelli comprati - ce ne sono 2 handmade, si fatti proprio da me. Niente di che, cosa pensate, però nel bailamme delle cose da riporre ci saranno anche i 2 primi cuoricini della mia vita, che vi mostro
Come potete ben vedere care amiche, non sono esenti da difetti, ma per me sono stati un grande successo (io mi accontento di poco, dice che così facendo si gode, boh, vedremo)
Altro bel problemino sarà metter vie le ortensie del mio giardino, fatte essiccare e poi dorate. Queste ortensie sono diventate ormai di una delicatezza unica, come le tocchi si stacca qualche petalo e mi dispiace proprio tanto, perché oltre che belle erano enormi e di grande effetto, specialmente unite ad altri arbusti. Non sono venute proprio fedeli, ma le posto per darvi un'idea
Così penseremo anche ad un idoneo imballaggio per le ortensie, ma rimane il fatto che il Natale si porta via una bella fetta di quella parte di noi che rimane perennemente bambina: il famoso fanciullino. Eh si, hai voglia a negare, c'é in tutti. Solo che ad alcuni piace tenerlo ben nascosto e alle strampalate come la sottoscritta piace metterlo spesso in mostra. Ma che male c'é ad entusiasmarsi anche per poco, magari per due cuoricini banali e pieni di difetti, a dire due cavolate in compagnia e magari ad asciugarsi una lacrima perché dovremo attendere fino al prossimo dicembre per ritirar fuori gli scatoloni e ricominciare tutto da capo?
Non c'é niente di male, tranquille e passate una buona serata
lunedì 3 gennaio 2011
Il mio portasacchetti
Era da un po' che mi ero procurata tutto l'occorrente per il mio portasacchetti. Ma un giorno hai la spesa grossa al supermercato, un giorno c'é il primo tour de force per i regali, un altro la visita medica che quasi avevi dimenticato, un altro ancora la visita inaspettata di qualcuno neanche tanto simpatico, insomma il portasacchetti giace la, senza progressi.
Poi una bella mattina andando in cucina per far colazione e vedendo quello...e si lo devo proprio dire, quello schifo di portasacchetti comprato non ricordo nemmeno dove, sento dirmi tutta determinata:" E no, adesso basta, 'sti cavoli di portasacchetti li sto cucendo per tutti e il mio che grida seriamente vendetta sta ancora li, ma non ti vergogni?" Allora svelta svelta, prima che mi passasse il momento, mi sono messa all'opera.........ma forse mi ci sono messa troppo svelta!!! Infatti subito dopo m'accorgo d'aver tagliato male la stoffa. UFFA! E ti pareva che una cosa per me veniva bene? Così irritatissima, che di più non si può, mollo tutto li con l'idea di tornare in merceria a riprendere la stoffa........Si, ma quando? D'allora é passato un po' di tempo e quando mi sono affacciata in negozio col campioned ella stoffa in mano ho capito immediatamente che ero nei guai. Disdetta, tremenda disdetta! Nel frattempo, siccome mi era andato a monte un corso di cucito creativo all'UPTER, ma fortunatamente mi ero fatta dare il biglietto da visita dell'insegnante (Cinziacrea), l'ho interpellata e ci siamo incontrate. Cinzia, esperta tuttologa, mi risolve il problema senza che occorra altra stoffa, procediamo un po' nel lavoro e poi ci lasciamo, facendoci gli auguri e con la promessa da parte mia di completare il famoso portasacchetti.
Ma insomma, vuoi per mancanza di tempo dati i preparativi per le festività, vuoi per la mia pigrizia a far da sola, vuoi soprattutto per la mia incapacità, la papera fino all'altro giorno mi guardava di brutto facendo capolino da una busta dove l'avevo infilata. E Sandro che intanto mi ripeteva:" Ma il portasacchetti? Guarda che quello vecchio ormai é a frange".
Insomma per farla breve, stamattina mi sono alzata e mi sono ricordata che eravamo già da 2 giorni nel 2011 e che io ad ogni nuovo anno faccio almeno un nuovo proposito e che fino a quel momento non ne avevo fatti. Allora ciabattando sono andata in camera della papera moribonda e guardandola ho detto:" Anno nuovo, portasacchetti nuovo".
Oh donne, c'é voluta una giornata, ma alla fine l'ho spuntata: VIOLETTA, l'ochetta portasacchetta (concedetemi la licenza poetica). Beh, vista da vicino ha diversi "nei" (ma tanto voi non la potete vedere, eh eh), ma appesa o in foto l'animale fa la sua bella figura. Ora ve la presento (eh beh, le foto son quelle che sono, portate pazienza):