Rieccomi dopo una pausa. Stavolta insieme a questa piccola creazione ancora natalizia fatta di panno e rifinita a punto festone col filo laminato Mouliné e con applicazioni di piccole stelline che originariamente erano attaccate ad un braccialetto, desidero mostrarvi la tenda di cui avevo parlato in un precedente post.
Questa tenda é nata per riparare l'angolo degli impicci che ho creato nella casetta al paese, visto che non c'e uno stanzino dove riporre asse da stiro, stendino, aspirapolvere e quant'altro. Ho aspettato parecchio prima di decidere come farla perché non avevo ancora terminato di mettere a posto la cameretta e pertanto le idee non erano molto chiare. Invece una volta sistemati i vari mobili usati e shabbati, nonché appesi quadri, quadrucci e cassette da frutta alle pareti, ho capito che la tenda dovevo farla di una stoffa abbastanza pesante in modo che non fosse trasparente e soprattutto chiara visto che la finestra della stanza é piccola e un po' nascosta.
Avevo visto delle stoffe molto belle ma mal si abbinavano con il rivestimento del divano così ho dovuto ripiegare su una tinta unita. Fatalità in un negozio di genere country/shabby dove ogni tanto mi servo ho trovato una tenda bianca di tessuto pesante ad un prezzo accessibilissimo e non me la sono fatta sfuggire. La tenda però era lunga tre metri e a me serviva invece da un metro e 90. Che peccato sciupare tutta quella stoffa! Ma d'altra parte questa era la misura.
Taglio con un po' di rimpianto il bel tessuto e dopo aver imbastito l'orlo e appoggiata la tenda per la prova mi rendo conto che l'effetto non mi piace proprio! Mamma mia com'é banale! Sono pentita. Ma come ho fatto a sbagliare dopo tanto riflettere? Come posso rimediare? Pensa e ripensa mi viene in mente che la tenda va in qualche modo vivacizzata. Cerco tra le mie tante stoffe e alla fine decido. Si, ci farò delle balze così avrò modo di usare sia la stoffa avanzata, sia una stoffa tortora con delle farfalle bianche che mi piace proprio tanto e che si coordina a meraviglia con il resto della stanza.
Mi metto al lavoro (luuuuungo lavoro per me che sono di una lentezza esasperante!!!) e dopo svariate e difficili prove sul bastone della tenda della camera da letto di Roma, visto che non posso fare avanti e indietro con la casa al paese per provarla, mi sento quasi soddisfatta,
A fine novembre era finita e l'ho montata al suo posto. L'effetto mi soddisfaceva ma le balze ahimé avevano qualche imprecisione che a Roma non avevo visto: in un punto alzavano. Non potevo assolutamente pensare di rimetterci le mani, non sono così coraggiosa, allora visto che mio marito neanche se n'era accorto, ho deciso di lasciarla così. D'altra parte la caratteristica del fatto a mano non é qualche difettuccio? Beh direte che me la canto e me la suono, ma se ci avessi rimesso le mani forse sarebbe stata pronta a Pasqua .... forse!!!! E comunque sia non sto a dirvi che soddisfazione ho provato nel vederla montata, mi pareva d'aver fatto chissà quale impresa e questo mi piace perché mi stimola a continuare e a non desistere, come invece ogni tanto mi viene in mente di fare.
Ok, é arrivato il momento di mostrarvela, sia durante le prove romane, sia una volta montata al suo posto. Meglio di così non ho potuto fotografarla dato che é messa d'angolo e la stanza é trapezoidale, ma comunque le foto rendono abbastanza l'idea.
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Le prove sul bastone della tenda di Roma |