Lettori fissi

martedì 8 settembre 2015

DEVO IMPARARE A CREDERE UN PO' DI PIU' IN ME STESSA,

Me l'ero portato dietro, ma non ci speravo proprio di farlo rinascere proprio qui, al mare, dove sono sprovvista di tutto. Invece in questi ultimi giorni, sorprendendo me stessa, é nato pure lui! Lui che da oltre un anno avevo comprato in uno dei tanti magazzini dell'usato in cui spesso mi perdo e col quale avevo avuto un immediato colpo di fulmine. 


Avevo con me  soltanto del tessuto con cui avevo fatto già delle balze ad una tenda bianca ed ho pensato che potevo coordinarcelo. Non avevo però la passamaneria e quindi indecisa come sono, ne ho comprate una marea spendendo un botto e alla fine invece quella che ci stava meglio era la più semplice. 

Ma devo dire ad onor del vero che se non fosse stato per Sandro, il poggiapiedi ancora sarebbe stato allo stato embrionale. Infatti io non ce l'ho fatta ad usare la spara punti, troppo dura per me (inconvenienti dell'età!). Ora sarà coordinato con la tenda bianca a balze dello stesso tessuto a farfalle. E pure questo é andato, e ne sono felice perché é il primo lavoro del genere che faccio,  ma sono ancora più felice perchè ho potuto dimostrare a me stessa che con impegno e pazienza posso riuscire anche in lavori che prima mi sembravano inrrealizzabili, soprattutto perchè come dice lo stesso titolo del mio blog io sono una creatrice nata all'improvviso e a digiuno di qualsiasi tecnica. 


E prima di salutarvi, come mia abitudine metto le foto di com'é diventato e di com'era l'oggetto, poi giudicate voi. Scusate se metto troppe foto, ma sinceramente mi sono trovata in difficoltà per sceglierle, così ho abbondato.










domenica 6 settembre 2015

ALTRA GITARELLA

Dopo l’escursione di Ferragosto un’altra breve “fuga” dal mare è stato un incontro a Sambuci, sempre nel Lazio, con dei vecchissimi ed affezionati colleghi con cui non ci vedevamo dall’anno passato. Passeggiando per il bel paese abbiamo ammirato soprattutto il bel castello Theodoli di cui tre dei quattro lati sono attaccati alle case del paese, mentre sul lato restante vi è un bel parco la cui a loggia è impreziosita da volute barocche e contrafforti.






Quindi arrivata l'ora di pranzo siamo andati nel ristorante in cui uno dei nostri amici aveva prenotato e si sa, rievocando i vecchi tempi, con l’ausilio di qualche goccio di buon vino, le risate non sono state risparmiate. Chi ricordava un aneddoto chi un altro, chi raccontava quali sono i suoi passatempi attuali e quando uno di noi (gli altri già lo sapevano) viene a sapere che uno dei colleghi s'è dato al teatro, c'é mancato poco che morisse sul posto dal ridere......in effetti lo si può immaginare solo in ruoli comici.

Insomma s’è fatto pomeriggio senza che ce ne accorgessimo. E’ stato davvero piacevolissimo rivedersi anche se poi in queste occasioni, alla fine, un po' a malincuore, ognuno confessa qualche cruccio che gli toglie quella serenità tanto desiderata cui aspirava dopo una dura e lunga vita di lavoro. Alla prossima amici e grazie davvero per la bella giornata.
























sabato 5 settembre 2015

Anche quest'anno niente vacanze!

Questo è il secondo anno che non andiamo in vacanza. Per noi che siamo stati sempre dei globetrotters è stata una vera penitenza non partire, ma di fronte a situazioni tanto serie, visto che non siamo degli egoisti, né tanto meno menofreghisti, abbiamo rinunciato per stare eventualmente sempre a disposizione.

E' vero abbiamo la casa al mare, ma a parte le due ore giornaliere che ci concediamo in spiaggia, si ripete la solita vita di Roma: spesa, pulizie, cucinare, giardinaggio, qualche uscita obbligata nei dintorni per questo o quello, qualche ritorno a Roma per un motivo o per l'altro, In più c'è  qualche camminata che mi concedo in pineta, qualche buona lettura e qualche visitina in più dal parrucchiere visto che ce l'ho qui, (lo so sembra impossibile, ma io a Roma non trovo un parrucchiere che mi accontenti e così anche d'inverno vengo qui per taglio e colore). Insomma niente di che, tolta l'abbronzatura, la solita monotonia.


Così il giorno di Ferragosto siccome eravamo soli soli (di andare in spiaggia neanche a parlarne per la gente che c'era) mi ero organizzata per per invitare mia sorella, ma non é venuta  per vari motivi e così nonostante il pranzo pronto,  piuttosto che rimanere tutto il giorno li soli come due scemi, ce ne siamo andati a pranzo fuori e poi a fare un bel giro in Sabina. Così prima siamo andati a visitare il bel paese di Collalto Sabino dicui vi metto qualche foto, purtroppo non le migliori perché mi vengono tutte storte!











Quindi ci siamo diretti al Lago del Turano che io non conoscevo. Questo lago è un grande  bacino idroelettrico realizzato sul fiume omonimo con una diga eretta nel 1939. Lungo una decina di chilometri e con un perimetro di circa 36 km, è collegato al Lago del Salto da una galleria lunga 9 km e insieme a questo alimenta la centrale idroelettrica di Cotilia. Devo dire che mi é piaciuto molto. 




diga




E' stata una bella gita, le strade erano quasi deserte sia all'andata che al ritorno e la giornata é trascorsa molto bene pur stando da soli. Sarà che girare piace tantissimo ad entrambi, ma noi anche da soli non ci annoiamo per fortuna. Ciao, alla prossima gita!

venerdì 21 agosto 2015

DOPO TANTO ULTIMISSIMA CREAZIONE

Al mare mi sono portata anche la macchina da cucire, non tanto intenzionata a fare nuovi lavori, ma più che altro perché mi ero ripromessa di fare tante piccole riparazioni che rimando dall'anno passato. 

Il problema é che fare questo tipo di lavori mi é antipatico e così pure quest'anno finora li ho evitati. 

Insieme alla macchina da cucire però mi sono portata qualche altra cosuccia inerente ai miei hobbies, tra cui una cornice. Un'altra direte??? Ebbene si! L’ho vista mesi fa, m’è piaciuta subito anche se di plastica e l’ho comprata. A dire il vero non sapevo nemmeno che farci, né tanto meno dove metterla. Ma un’idea mi verrà prima o poi mi sono detta. E’ stata in stand by a lungo e poi alla fine me la sono portata al mare con altre quattro cianfrusaglie. Un giorno la progettavo in un modo, poi in un altro, poi addirittura dimenticavo come avrei voluta farla. Così ho iniziato a prendere appunti ed una volta che avevo le idee quasi chiare mi sono rivolta per dei consigli ad una bravissima, eclettica ed esperta amica che fa anche di questi lavori mandandole la bozza in foto di come più o meno intendevo farla, perché secondo me mancava qualcosa. A lei è piaciuta e già questo mi ha confortato ed in più mi ha dato dei suggerimenti che al momento mi avevano entusiasmato, ma una volta provati purtroppo facevano tutt’altro effetto su quella stoffa. Così ho ripreso a cercare tra le mie cianfrusaglie e da li ho tirato fuori quello che vedete. Come sempre metto i vari passaggi (Iin fondo) e metto più di una foto perché sfortunatamente nessuna rispecchia fedelmente la cornice, che secondo me da vicino è molto meglio. Ciao e buone vacanze.








Qui stava asciugando dopo aver dato il fondo ad acqua per materiali difficili 


Dopo il fondo, ho passato lo smalto ad acqua del colore scelto, che mi sono fatta preparare col tintometro

poi ho imbottito il cartone ovale che stava sul retro della cornice

mercoledì 15 luglio 2015

E pure la soddisfazione del cono me la sono tolta!

Se mi seguite ve ne sarete accorte che non pubblico quasi più niente, ma ho un problema piuttosto importante  in famiglia e tra questo e mio marito che un giorno si e uno no vuole andare a controllare il nuovo prato pronto che abbiamo messo al  mare (un dramma!!!!!!), praticamente non sto più in casa e quindi non combino più niente.

Però domenica scorsa dopo aver fatto i servizi in casa, di andare in spiaggia proprio non mi andava perché in genere c'é la calca. Così mi sono guardata intorno (nella casa al mare non ho quasi niente per "trastullarmi") e che ti trovo? uno spartito musicale e delle piccole ortensie che avevo messo a seccare. Così l'idea mi é balenata subito, idea che avevo in mente da tempo peraltro.

Prendo lo spartito, dal rovescio ci disegno uno smerlo perché non avevo le forbici adatte per farlo e poi lo ritaglio: niente male! Quindi faccio il cartoccio o cono come vi pare e comincio a provarci i vari fiori. Quali erano troppo cicciotti, quali troppo mosci o piccoli, quali troppo lunghi, insomma non é stato facilissimo, tanto meno abbinare i colori. Però anche se mi piaciucchiava mi sembrava incompleto, così ci ho aggiunto delle spighe di lavanda e dei fiori di bouganvilea e già andava meglio. Quindi ho preso la misura per i fori laterali, ho inserito lo spago ed il cono era pronto! Piccolissima soddisfazione, ma per me va bene pure così!

Intanto però avevo colto tanta di quella lavanda che era un peccato buttarla e allora insieme a mio marito ci abbiamo fatto dei classici mazzetti. Peccato però che non abbia potuto abbellirli con dei nastrini come é usanza, ma come vi ho detto, al mare non ho niente di niente di queste robe!




giovedì 4 giugno 2015

Creazione notturna

Il mio rapporto con il sonno é stato sempre infelice ma ultimamente sta peggiorando. Allora cosa fare per passare la nottata senza arrabbiarsi troppo? Prima stiravo o pulivo verdure, invece adesso quando vedo le brutte tiro fuori "i miei giocattoli" e comincio a pensare come usarli. E quest'ultima creazione nasce proprio da una notte insonne. Ho pensato prima di cucire qualcosa, poi ho pensato sarebbe stato meglio fare qualche gessetto, subito dopo ho creduto fosse meglio fare dei calchi e alla fine invece ho visto LEI in un angolo ancora nella busta e subito mi é venuta l'idea. Mi sono armata di primer, smalto all'acqua, stoffe, gessetto e perline e la mattina era nata una mia nuova creatura! Ed ecco il prima e il dopo.



martedì 2 giugno 2015

Ritorno al cucito

Sono tornata a cucire!!! Avevo un po' tralasciato la macchina da cucire per dedicarmi ad altri passatempi, ma all'improvviso ho avuto voglia di stoffine e così é nato lui. E' il secondo mio lavoro di questo tipo e l'avevo finito già da diversi giorni ma ho ritardato a pubblicarlo perché per un problema famigliare non ero riuscita a fare l'animaletto che lo caratterizza. Finalmente ho trovato un ritaglio di tempo ed ora l'ho completato.















mercoledì 27 maggio 2015

Soddisfatta io!!!

Ormai i miei post hanno cadenza quasi mensile. Il fatto è che mi disperdo in più cose combinando poco in verità, poi essendo sempre insicura, di conseguenza i lavori vanno a rilento perché non mi sembrano mai sufficientemente ben riusciti ed infine aggiungiamoci che i problemi non mi mancano mai e quindi i tempi si allungano ulteriormente. Questo post infatti era in bozza non ricordo da quanti giorni e l'ho potuto completare solo stasera a causa di un serio contrattempo intervenuto. 

Però devo anche confessare che specialmente di notte passo molto tempo a "studiare" su internet proprio per migliorarmi, in particolare le varie tecniche riguardanti la trasformazione di  vecchi mobili, specchi, cornici ed altri oggetti per la casa. Questo hobby ha superato in interesse, almeno momentaneamente, anche il cucito creativo che mi appassionava tanto.

A questo proposito ho fatto riesumare da mio marito una vecchissima e rovinatissima cornice che era buttata in cantina. Era davvero in condizioni pietose e mancava sia del retro e sia del vetro. Io però già me la immaginavo rivisitata a mio gusto  e quindi mi sono messa al lavoro con grande piacere. Ci ho lavorato abbastanza visto che c'era pure da stuccarla in più punti. Inoltre in una recente visita ad un mercatino dell'antiquariato avevo comprato dei vecchi cucchiaini ed avevo proprio voglia di utilizzarli al più presto.

Quindi una volta terminata la cornice sono rimasta col dubbio se lasciarla vuota come ne avevo viste parecchie sul web o se incorniciarci qualcosa. Pensa e ripensa ho optato per la seconda soluzione. Già in questo modo avrei utilizzato il mio recente acquisto ed avrei anche potuto fare due fiori shabby chic di cui avevo visto un videotutorial.

Certo internet e' un aiuto immenso con i suoi tanti tutorial per chi sa fare poco come me. Ma per correttezza va detto che il merito della condivisione dei tanti tutorial ce l'hanno soprattutto le creatrici straniere. Noi italiane - almeno secondo me - siamo ancora molto gelose delle nostre creazioni e parlare di condivisione direi addirittura che a volte ci infastidisce!

Ma torniamo alla mia cornice, vi voglio mostrare le varie fasi, da come era in origine a come l'ho fatta diventare bianca dopo averle dato un fondo all'acqua e dopo averle fatto un dry brushing argento. Dopodiché ho foderato una tavoletta di compensato con della stoffa grigia, l'ho fissata dietro alla cornice e poi ci ho incollato sia i cucchiaini, sia i fiori.

Stavolta questo lavoro mi ha soddisfatto moltissimo ma chissà perché non ha riscosso il successo che speravo sia nei gruppi di FB in cui sono iscritta e dove l'ho pubblicato, sia nella mia paginetta FB. Mi auguro piaccia di più a voi. Un caro saluto a tutte.





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