Scusate, ma per problemi tecnici (digitale, cavetti e non so che altro, di cui io non capisco nulla), non ho avuto modo di postare per tempo altre cosette in tema pasquale, così, seppure in ritardo, lo faccio adesso.
Pasqua e Pasquetta, considerate le previsioni meteo affatto buone, abbiamo preferito trascorrerle in campagna da mia sorella anziché da me al mare. E devo dire che abbiamo fatto bene. Infatti oltre che c'era più compagnia, il tempo non é stato poi così inclemente, anzi abbiamo avuto pure un po' di sole, anche se faceva piuttosto freddo.
Quest'anno come di consueto per ogni festività in cui si sta insieme, tra me e mia sorella ci sono stati i soliti discorsi. Cosa si cucina? Io che porto? Ma che devi portare!!! Ma smettila! Tizio lo mangia questo? Ah ma Caio é allergico a quest’altro e così via. Insomma tanto per cambiare ci siamo ritrovate con tanta di quella roba da riportare a Roma, nonostante avessimo distribuito di tutto anche ad amici e parenti. Vi dico solo che non avevamo più contenitori (e ce ne sono!!!!!!!!) per mettere "gli avanzi"! Comunque in qualche modo si é ovviato anche a questo. Non parliamo poi dei dolci. A proposito di dolci, era da un po’ di anni che mi dicevo che dovevo osare con la pastiera napoletana. Ma sentivo dire da quelle che la facevano che era difficile, che la frolla di qua, che la ricotta di la, che il burro di giu che il forno di su, e insomma sembrava quasi meglio affrontare un esame di fisica nucleare che cimentarsi co ‘sta pastiera. Ma siccome io sono una torella testarda che quando si mette in testa qualcosa, magari dopo anni, ma la fa, quest’anno mi pareva fosse venuto il momento giusto. Così sono andata su internet per cercare la ricetta ed ovviamente ne son venute fuori centinaia. Così ho scelto a caso, anzi, non proprio, ho scelto quella che mi dava la possibilità anche di non mettere i canditi che a me non piacciono. Avevo un’unica preoccupazione: la cucina!!!!! Dovete sapere che io da sempre amo la pulizia e l’ordine, non sono di quelle maniacali eh, ma insomma ci tengo. Però………….eh si, c’è un certo però! Però quando CUCIO e quando cucino per un pranzo/cena importante o devo fare una pietanza o un dolce nuovo, divento una casinista. Potrei giustificarmi dicendo che la mia cucina è piccola, ma mentirei a me stessa. Mi succede la stessa cosa al mare dove la cucina è più agevole ed addirittura in campagna da mia sorella dove c’è una cucina enorme. Non so dirvi perché ma mi succede con tutto che mi organizzo prima con tutti gli attrezzi e gli ingredienti. Specialmente se faccio un dolce o qualcosa che richiede l’uso della farina, me la ritrovo fin sui capelli, per terra…ovunque.
Non parliamo poi del lavandino: stracolmo di ciotole, bicchieri, cucchiai, fruste, pezzi di sbattitore, di frullatore, ecc. ecc.. Mi vergogno a dirlo, ma purtroppo da decenni per quanto riguarda la cucina, creo questa baraonda, mentre per il resto sono normalissima.
Vabbè, tutto questo per dire che per la pastiera, che per me era una novità, ho creato non il solito caos ma DI PIU'!!!!! Però care mie ne valeva proprio la pena: non so se avevo beccato proprio la ricetta giusta, non so se si é trattato della proverbiale fortuna del principiante, so soltanto che sono andate a ruba (erano due) e che essendo rimasto altro impasto (infatti secondo me le dosi erano mooooooooooolto abbondanti) ne ho fatte altre due con i canditi. Avevo preso con me stessa un mezzo impegno di non assaggiare altri dolci per Pasqua tranne un po' di colomba, ma nel sentire tutti quei complimenti non ce l'ho fatta a resistere e così anch'io ho potuto constatare che erano proprio buone.
Mia sorella la mattina di Pasqua aveva preparato una ricca colazione ma non proprio quella tipicamente romana (qui da noi si usa salame corallina, formaggi, pizza al formaggio, pizza di Civitavecchia -poco dolce e con una lunghissima e difficile lievitazione - uova sode, uova di cioccolata, la colomba ed altri dolci e per chi rispetta ancora le antiche tradizioni romane, c'è pure la coratella con i carciofi e la frittata di carciofi, il tutto annaffiato da buon vino) e Giorgia, una dei miei nipoti, ha voluto sorprendermi con delle sue creazioni pasquali: dei gusci di uova tutti glitterati per la tavola e delle scatoline sempre dipinte da lei, una per me, una per la nonna e l’altra per una cugina.
Devo dire che é stata una piacevolissima sorpresa e se non fosse che è molto impegnata con lo studio, sono sicura che sarebbe un’ottima creativa, lo vedo soprattutto quando confeziona i pacchetti regalo, sono sempre gaziosissimi e molto personalizzati.
Ingredienti per la pasta: per 12 persone
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Dopo questa "colazioncina", verso le 14.30 ci siamo messi a tavola per il leggero pranzetto pasquale e mia sorella per non faticare troppo ha optato per i piatti di carta, ma non i soliti, questi erano davvero carini e davano allegria alla tavola


