Lettori fissi

mercoledì 11 maggio 2011

Sono in ritardo per questo post ma non é dipeso da me. Sorry!!!

Scusate, ma per problemi tecnici (digitale, cavetti e non so che altro, di cui io non capisco nulla), non ho avuto modo di postare per tempo altre cosette  in tema pasquale, così, seppure in ritardo, lo faccio adesso.
Pasqua e Pasquetta, considerate le previsioni meteo affatto buone, abbiamo preferito trascorrerle  in campagna da mia sorella anziché da me al mare. E devo dire che abbiamo fatto bene. Infatti oltre che c'era più compagnia, il tempo non é stato poi così inclemente, anzi abbiamo avuto pure un po' di sole, anche se faceva piuttosto freddo.
Quest'anno come di consueto per ogni festività in cui si sta insieme, tra me e mia sorella ci sono stati i soliti discorsi. Cosa si cucina? Io che porto? Ma che devi portare!!! Ma smettila! Tizio lo mangia questo? Ah ma Caio  é allergico a quest’altro e così via. Insomma tanto per cambiare ci siamo ritrovate con tanta di quella roba da riportare a Roma, nonostante avessimo distribuito di tutto anche ad amici e parenti. Vi dico solo che non avevamo più contenitori (e ce ne sono!!!!!!!!) per mettere "gli avanzi"! Comunque in qualche modo si é ovviato anche a questo. Non parliamo poi dei dolci. A proposito di dolci, era da un po’ di anni che mi dicevo che dovevo osare con la pastiera napoletana. Ma sentivo dire da quelle che la facevano che era difficile, che la frolla di qua, che la ricotta di la, che il burro di giu che il forno di su, e insomma sembrava quasi meglio affrontare un esame di fisica nucleare che cimentarsi co ‘sta pastiera. Ma siccome io sono una torella testarda che quando si mette in testa qualcosa, magari dopo anni, ma la fa, quest’anno mi pareva fosse venuto il momento giusto. Così sono andata su internet per cercare la ricetta ed ovviamente ne son venute fuori centinaia. Così ho scelto a caso, anzi, non proprio, ho scelto quella che mi dava la possibilità anche di non mettere i canditi che a me non piacciono. Avevo un’unica preoccupazione: la cucina!!!!! Dovete sapere che io da sempre amo  la pulizia e l’ordine, non sono di quelle maniacali eh, ma insomma ci tengo. Però………….eh si, c’è un certo però! Però quando CUCIO e quando cucino per un pranzo/cena importante o devo fare una pietanza o un dolce nuovo, divento una casinista. Potrei giustificarmi dicendo che la mia cucina è piccola, ma mentirei a me stessa. Mi succede la stessa cosa al mare dove la cucina è più agevole ed addirittura in campagna da mia sorella dove c’è una cucina enorme. Non so dirvi perché ma mi succede con tutto che mi organizzo prima con tutti gli attrezzi e gli ingredienti. Specialmente se faccio un dolce o qualcosa che richiede l’uso della farina, me la ritrovo fin sui capelli, per terra…ovunque.
Non parliamo poi del lavandino: stracolmo di ciotole, bicchieri, cucchiai, fruste, pezzi di sbattitore, di frullatore, ecc. ecc.. Mi vergogno a dirlo, ma purtroppo da decenni per quanto riguarda la cucina, creo questa baraonda, mentre per il resto sono normalissima.
Vabbè, tutto questo per dire che per la pastiera, che per me era una novità, ho creato non il solito caos ma DI PIU'!!!!! Però care mie ne valeva proprio la pena: non so se avevo beccato proprio la ricetta giusta, non so se si é trattato della proverbiale  fortuna del principiante, so soltanto che sono andate a ruba (erano due) e che essendo rimasto altro impasto (infatti secondo me le dosi erano mooooooooooolto abbondanti) ne ho fatte altre due con i canditi. Avevo preso con me stessa un mezzo impegno di non assaggiare altri dolci per Pasqua tranne un po' di colomba, ma nel sentire tutti quei complimenti non ce l'ho fatta a resistere e così anch'io ho potuto constatare che erano proprio buone. 
Mia sorella la mattina di Pasqua aveva preparato una ricca colazione ma non proprio quella tipicamente romana (qui da noi si usa salame corallina, formaggi, pizza al formaggio, pizza di Civitavecchia -poco dolce e con una lunghissima e difficile lievitazione - uova sode, uova di cioccolata, la colomba ed altri dolci e per chi rispetta ancora le antiche tradizioni romane, c'è pure la coratella con i carciofi e la frittata di carciofi, il tutto annaffiato da buon vino) e Giorgia, una dei miei nipoti, ha voluto sorprendermi con delle sue creazioni pasquali: dei gusci di uova tutti glitterati per la tavola e delle scatoline sempre dipinte da lei, una per me, una per la nonna e l’altra per una cugina.
Devo dire che é stata una piacevolissima sorpresa e se non fosse che è molto impegnata con lo studio, sono sicura che sarebbe un’ottima creativa, lo vedo soprattutto quando confeziona i pacchetti regalo, sono sempre gaziosissimi e molto personalizzati.

Ingredienti per la pasta: per 12 persone
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  • una confezioni da 1 kg. di pasta frolla
           surgelata
    o fatta in casa 
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  • gr. 700 di ricotta di pecora
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  • gr. 400 di grano cotto (si
           trova in scatola nei supermercati, oppure lo puoi sostituire con: orzo perlato
           che va messo a bagno la sera prima e cotto per 30 minuti o del riso a chicco tondo per dolci cotto per
           circa 20 minuti)
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  • gr. 600 di zucchero
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  • 1 limone
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  • gr. 50 di cedro candito
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  • gr. 50 di arancia candita
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  • gr. 50 di zucca candita (si chiama"cucuzzata") oppure altri
           canditi misti
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  • gr. 100 di latte
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  • gr. 30 di burro o strutto
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  • 5 uova intere + 2 tuorli
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  • una bustina di vaniglia
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  • un cucchiaio di acqua di fiori d'arancio
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  • pizzico di cannella (facoltativo)
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Dopo questa "colazioncina", verso le 14.30 ci siamo messi a tavola per il leggero pranzetto pasquale e mia sorella per non faticare troppo ha optato per i piatti di carta, ma non i soliti, questi erano davvero carini e davano allegria alla tavola
 





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Bene, anche se con ritardo, anche questo post é concluso. Ci sentiamo presto, spero, per mostrarvi acquisti o altro.

giovedì 21 aprile 2011

Vi presento Pasquita

Ed eccomi, felicissima, al secondo coniglio pasquale, anche questo femmina! Sicuramente l'avrete capito da gran parte dei miei lavori, ma a me piacciono tantissimo tutte le sfumature del rosa e del viola. Perciò anche Pasquita (così l'ho chiamata) é tutta rosa con qualcosa di fantasia sul lilla. Dapprima nel secchiello avevo messo dei fiorellini, ma poi ho pensato che essendo in clima pasquale degli ovetti erano più indicati, anche se in verità ce n'entrano ben pochi. E' una coniglia molto vezzosa come potete vedere, tutta infiorellata e infiocchettata ed ama stare in mostra per farsi ammirare. Perciò l'ho posta accanto all'albero di Pasqua, che é all'inizio del salone, vicinissimo all'ingresso, così che non può sfuggire agli sguardi di chiunque bussi od entri. 












mercoledì 20 aprile 2011

Ecco il primo dei miei conigli pasquali: Chanel






Salve, stasera sono piuttosto soddisfatta perché nonostante le contrarietà avute sono riuscita a recuperare buona parte  del tempo perso e sono riuscita a finire dei lavoretti pasquali che pensavo di non poter terminare. Per il momento vi presento soltanto Chanel, una simpatica conigliotta portasacchetti destinata  a mia sorella, dato che mia nipote ha una bellissima coniglia di nome Chanel. All'interno ci metterò un uovo per tenerla gonfia. Mi piace tanto questo lavoro e sono sicura che piacerà anche a loro. A voi piace?































lunedì 18 aprile 2011

ULTIME NOTIZIEEEEEEEEEEEEE!!!!!

Carissime amiche mie, dopo quello che vi dirò, lo so  cosa penserete di me: che sono una "sciapacchiona"
(al paese di mia madre significa ingenuotta, scioccherella, bambinona, insomma avete capito, non serve che usi altri aggettivi). Sarà sicuramente così, tanto rumore per niente, ma quando io raggiungo l'obiettivo di una "mission impossible" ("impossible"per me s'intende), lo direi al mondo intero, perciò figuriamoci se non lo dico a voi.
Sapete da quanti mesi sognavo di fare una chiocciola? Ehhhhhhhhhhhhhhhhh!!!!!! Ma non osavo: troppe curve. Gia non riesco ad andare dritta, figurarsi tutti quei ghirigori. Però girando sui vostri blog ne vedevo sempre di più carine, così mi sono detta:"Oh, ma vuoi seguitare a fare solo sacchetti o pensi prima o poi di dedicarti anche ad altro, altrimenti lascia perdere". Quando quella vocina dentro di me mi sfida io non resisto e allora per non dargliela vinta mi sono preparata l'occorrente........si, ma per modo di dire. Infatti nella preparazione mi sono accorta di avere il cartamodello della chiocciola Tilda ma non il corpo. Ma che ci vorrà mai a disegnare un mezzo verme ho pensato e così, detto fatto. Volete sapere com'è finita? Che avevo un guscio enorme su un corpicino striminzito. Allora come uscirne? Non mi andava di rifare né l'uno né l'altro ed alla fine ho dovuto rimpiccolire il guscio per ben tre volte! Però secondo me ne é valsa la pena, sta chiocciolina é proprio dolce a parer mio. Siccome però era un po' troppo spenta nonostante la passamaneria, ho pensato di darle un po' di colore con delle roselline rosse. Simpatica vero?

mercoledì 13 aprile 2011

TRE RICAMINI.........MA PROPRIO INI, INI, INI

Allora, il mio dito va molto meglio, oltre agli antinfiammatori ed alla pomata sto facendo anche la fisioterapia. Certo é un mistero. Da un momento all'altro accorgersi che un dito é raddoppiato di volume, é bluastro, mezzo storto e fa un male cane e non sapere cosa é successo....mah! Devo dire che non é la prima volta. Già un fatto analogo mi accadde nel 2003 mi sembra, al dito mignolo, sempre della mano destra. Andai a dormire con la mano sana e mi alzai con il dito rotto: frattura spontanea mi dissero allora e mi fecero fare la MOC e vi lascio immaginare il referto. Vabbè ma l'importante é che ho potuto riprendere il mio ago in mano e fare qualcosina, ma proprio ina ina sapete. Infatti qualche settimana fa ero uscita per accompagnare mia sorella che doveva fare degli acquisti e come al solito io ho speso più di lei (più in là vi mostrerò alcune delle cose acquistate perché ancora non ho capito dove potrò collocarle). Tra i vari oggetti acquistati c'erano tre cuoricini/cornicetta bianchi e lilla che riprendevano benissimo con la mia cucina. Ma una volta arrivata a casa mi sono resa conto che ci avrei potuto mettere delle foto microscopiche, così mi é balenata l'idea di ricamarci articoli da cucina, in tinta, e vi dirò che alla fine il risultato non mi é dispiaciuto per niente. Ancora non li ho attaccati, però avevo una gran voglia di postare qualcosa e così li ho fotografati lo stesso. Intanto, visto che la mano la posso muovere meglio, sto portando avanti anche un altro ricamo ed un altro lavoro di cucito.Spero di potervi mostrare tutto prima di Pasqua anche perché sono entrambi in tema pasquale.







venerdì 8 aprile 2011

CHI MI DA UN CONSIGLIO?

Aiutatemi vi prego. Fra un mesetto si  sposa il figlio di una mia ex collega. Il ragazzo non lo vedo da quasi 20 anni, ma con la mamma ci s'incontra ogni tanto d'estate al mare. Ovviamente non sono tra gli invitati, ma insieme ad una mia amica abbiamo pensato di regalargli qualcosa fatto da me. Ma che cosa? Non abbiamo neanche mai visto la fidanzata e soprattutto non conosciamo i loro gusti. Per vie traverse abbiamo saputo che hanno un arredamento moderno. La cucina é bianca e color legno, mentre il resto dei mobili tutto color ciliegio. Di più non so! Cosa mi consigliate? Rispondetemi per favore!!!!!!!! Grazie mille.

Chi ha tempo, non aspetti tempo!!!!!

E' già da un po' che mi dicevo: "ma quando pensi di cominciare a fare qualche cosina pasquale"? Ma mi sembrava ancora talmente lontana la Pasqua che me la sono presa comoda....forse un po' troppo. Il vecchio proverbio:"CHI HA TEMPO NON ASPETTI TEMPO" é sacrosanto! Infatti ora che mi ero decisa a mettermi all'opera e che avevo comprato di tutto e di più, che mi capita? Un dito della mano destra gonfio come un salsicciotto e dolente tanto, ma tanto, ma tanto!! Cosa ho fatto? Boh! Nè il mio medico né tanto meno l'ortopedico ci hanno capito granché. Alla vista sembrerebbe un dito fratturato, ma io non ho sbattuto da nessuna parte e così sto prendendo antinfiammatori e applicando una pomata., ma intanto non posso cucire. Grrrrr che rabbia. Ma non é possibile che io non faccia niente per Pasqua, così ho pensato di fare almeno l'albero di Pasqua. Questa é una tradizione che qui da noi non esiste, ma andando a sciare quasi sempre nel mese di marzo, in montagna  mi é capitato di vedere degli alberi di Pasqua bellissimi e da un paio d'anni m'é venuta voglia di farlo anch'io. Perciò visto che non potevo cucire, ho fatto tirar giu l'occorrente e ci ho aggiunto qualche nuova decorazione, così almeno ho potuto realizzare qualcosa in tema pasquale. Le foto non gli rendono giustizia, ma vi assicuro che é piuttosto bellino